Vini

Castello di Barbialla Silhouette
Red Wine

Il Castello di Barbialla è un rosso toscano (Sangiovese 80% Merlot 10%, Petit Verdot 10%) che racchiude in sé tutti i tratti distintivi di un vino superlativo.

Possiede corpo e concentrazione da un lato e morbidezza, consistenza e ampiezza dall’altro. Riesce magistralmente a fondere le caratteristiche apparentemente contrarie desiderabili delle migliori annate.

Questo è un vino corposo con note di frutta scura, sentori di cacao derivanti dall’ invecchiamento in rovere francese, a lungo, e finitura succulenta.

Alla Fattoria di Barbialla Vecchia, la produzione di un caratteristico vino rosso di qualità prestigiosa è stata pianificata fin dall’inizio.

Il Castello di Barbialla Chardonnay è un lotto unico, di piccola produzione, realizzato e affinato in stile borgognone. Compie la sua fermentazione in botte e matura in botti di rovere francese per sei mesi.

Questo vino speciale è corposo e ricco, con ampi sapori di mela e un tocco di tabacco. I vini del Castello di Barbialla sono di razza e raffinati. Sono destinati a un mercato di intenditori che cercano il vero carattere dell’uva e l’impronta del territorio. Alla Fattoria di Barbialla Vecchia, non c’è intenzione di stupire, semplicemente di convincere con vini di assoluta autenticità.

White Wine
Andrea Paoletti

A Barbialla, il progetto di produrre un vino caratteristico di qualità prestigiosa è stato pianificato in modo complesso sin dall’inizio. La messa a dimora, la successiva fermentazione dell’uva e l’affinamento del vino, è stata affidata ad Andrea Paoletti, esperto professionista con un dottorato in agronomia presso l’Università di Firenze. Paoletti è entrato nel settore come direttore di vigna e direttore immobiliare per la casa vinicola più famosa d’Italia. Poi, come consulente, ha lavorato in tutto il mondo, in varie parti d’Italia, in Asia e negli Stati Uniti. Dopo trentacinque anni di lavoro di alto livello, il vigneto e la cantina riservano pochi segreti a Paoletti. Non un semplice teorico, Paoletti ha il vantaggio di coltivare la propria vigna, producendo il proprio vino a produzione limitata che vende nei principali mercati in Europa e nel Nuovo Mondo.

La posizione a Barbialla per piantare i primi vigneti è stata scelta con giudizio: una dolce pendenza per sfruttare la luce e la radiazione solare superiore di cui gode un vigneto collinare.

Il Sangiovese comprende la base del blend con il suo 80% della superficie totale del vigneto; a Merlot e Petit Verdot è stata assegnata una superficie di vigneto pari al  10% per ciascuno. Barbialla si trova in un luogo caldo e il microclima è favorito dall’ altitudine relativamente bassa delle sue colline e dalla vicina presenza del Mar Tirreno. Il terreno del vigneto è composto da un misto di sabbia e limo. L’abbondante presenza di conchiglie fossili nel terreno, depositatesi durante le ere geologiche passate in cui la zona di Barbialla era coperta dal mare, è un altro importante fattore di qualità. La vendemmia di Barbialla inizia normalmente verso la metà di settembre. Le uve, una volta raccolte (interamente a mano), vengono portate rapidamente in cantina dove vengono diraspate, leggermente schiacciate e fermentate in vasche di fermentazione di cemento con rivestimento epossidico. Le tecniche di estrazione utilizzate a Barbialla sono delicate, per evitare la presenza di tannini aspri e astringenti nel vino. Dopo la svinatura, il vino viene travasato in barriques di rovere accuratamente selezionate da 60 galloni (225 litri), realizzate esclusivamente con legno francese di alta qualità. È degno di nota il fatto che si presti molta attenzione nell’evitare un’eccessiva percentuale di legno nuovo.

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